Somministrare farmaci a scuola è fondamentale per proteggere la salute e il benessere degli studenti affetti da specifiche patologie. In questo modo, si permette loro di vivere appieno l’esperienza scolastica, esercitando il diritto allo studio senza limitazioni.
La somministrazione di farmaci salvavita o essenziali, prescritti da un medico, diventa quindi un intervento cruciale affinché ogni alunno possa partecipare attivamente alla vita scolastica. Ma quali sono gli obblighi e le responsabilità? Come si attiva la procedura? Insieme a Siforma, faremo chiarezza su tutti questi aspetti, fornendo risposte e indicazioni pratiche.
Chi deve somministrare i farmaci salvavita a scuola?
Prima di entrare nel merito della questione, è essenziale chiarire chi è responsabile della somministrazione dei farmaci a scuola e se esiste un obbligo tra le figure scolastiche coinvolte. Procediamo con ordine. La somministrazione dei farmaci agli alunni durante l’orario scolastico vede il coinvolgimento di diverse figure, ognuna con precise responsabilità e competenze.
- Le famiglie o i tutori legali, che forniscono le indicazioni mediche e i farmaci necessari;
- La scuola, rappresentata dal dirigente scolastico, dal personale docente e dal personale ATA;
- I servizi sanitari, tra cui i medici di base e le AUSL competenti per il territorio;
- Gli enti locali, attraverso operatori incaricati di supportare il percorso di integrazione scolastica dell’alunno.
Per quanto riguarda i criteri che i medici di base seguiranno per il rilascio delle certificazioni e la valutazione della fattibilità della somministrazione da parte di personale non sanitario, saranno promossi accordi tra le istituzioni scolastiche, gli enti locali e le AUSL competenti. Questi accordi definiranno anche la modulistica necessaria per garantire la corretta gestione della procedura.
Somministrare farmaci a scuola tra obbligo e responsabilità dei docenti.
In merito all’obbligo di somministrazione dei farmaci da parte dei docenti, va precisato che non esiste alcun obbligo specifico. La risposta si trova nelle Raccomandazioni del 25 novembre 2005, emanate dal MIUR (oggi MI) in collaborazione con il Ministero della Salute. Queste Raccomandazioni, all’articolo 4, stabiliscono che i dirigenti scolastici, dopo aver ricevuto una richiesta dai genitori di un alunno, devono verificare la disponibilità del personale scolastico a garantire la somministrazione dei farmaci, nel caso non fosse già autorizzata ai genitori o ai loro delegati.

Pertanto, la somministrazione da parte dei docenti non è imposta dalla normativa, ma è basata sulla disponibilità volontaria del personale scolastico. Tuttavia, questo non esime i docenti dalle loro responsabilità generali nei confronti degli alunni. Infatti, gli insegnanti sono tenuti a garantire la protezione e la vigilanza degli studenti, per tutelare la loro incolumità e quella di terzi.
Per somministrare farmaci bisogna distinguere due situazioni:
- Alunni con patologie croniche, che necessitano di una terapia regolare e continuativa. In questo caso, la somministrazione del farmaco è un evento prevedibile e rientra nei doveri di vigilanza del docente, che deve assicurarsi che l’alunno riceva il trattamento.
- Alunni senza patologie croniche, che si trovano in una situazione di emergenza imprevedibile. In tali circostanze, la responsabilità del docente verrà valutata sulla base della diligenza media e del buonsenso.
Se un docente si rifiutasse di somministrare un farmaco salvavita in una situazione d’emergenza, potrebbe incorrere in responsabilità civile ai sensi dell’art. 2048 del Codice civile per inadempimento del dovere di vigilanza.
Come attivare la procedura per somministrare farmaci?
La somministrazione di farmaci è una procedura che si attiva previa autorizzazione rilasciata dai competenti servizi delle AUSL e non richiede competenze sanitarie specialistiche in base alla Circolare Ministeriale n. 321 del 10.01.2017. Prima abbiamo visto che non sussiste un obbligo da parte del docente per questa attività.
Qualora mancasse il personale scolastico disponibile o formato per la somministrazione di farmaci agli alunni, è necessario attivare una procedura ben definita per garantire il diritto allo studio e la sicurezza degli alunni.
Il primo passo è di competenza del dirigente scolastico, che, ricevuta la richiesta dai genitori, si impegna a soddisfare tale esigenza tramite diverse azioni:

- Individua un luogo idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci.
- Autorizza i genitori o i loro delegati, se richiesto, a recarsi a scuola durante l’orario di lezione per somministrare i farmaci.
- Verifica la disponibilità del personale docente o ATA a somministrare i farmaci, purché abbiano seguito corsi di pronto soccorso ai sensi del D.Lgs. 626/94 (ora sostituito dal D.Lgs. 81/08) o abbiano partecipato a specifiche attività di formazione organizzate dagli Uffici Scolastici Regionali in collaborazione con AUSL, Assessorati per la Salute, Servizi Sociali e Associazioni.
Se nessun membro del personale scolastico è disponibile o qualificato, il dirigente può stipulare accordi con soggetti istituzionali del territorio o, se necessario, rivolgersi ad associazioni di volontariato come la Croce Rossa Italiana o Unità Mobili di Strada, al fine di garantire un intervento coordinato.
Nel caso in cui nessuna delle soluzioni sopra citate fosse attuabile, il dirigente scolastico è tenuto a informare la famiglia e il Sindaco del Comune di residenza dell’alunno. In situazioni di emergenza o inadeguatezza delle soluzioni adottate, è previsto l’intervento del Sistema Sanitario Nazionale di Pronto Soccorso. Dunque, l’iter procedurale si muove secondo un ordine di priorità.
Piano terapeutico e tutela della privacy per somministrare farmaci.
Per somministrare farmaci in modo sicuro e appropriato a scuola, la procedura deve essere preceduta dalla redazione di un Piano Terapeutico personalizzato. Questo piano, redatto in collaborazione tra la scuola, i servizi di Pediatria delle Aziende Sanitarie, i Pediatri di Libera Scelta e/o i Medici di Medicina Generale, stabilisce i criteri e le modalità di somministrazione per ogni alunno che ne abbia bisogno. Si può procedere con questa somministrazione a seguito di una patologia certificata e con la prescrizione della necessità di assumere farmaci durante l’orario scolastico.
Un esempio significativo di questa collaborazione è rappresentato dall’Intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e la Federazione Regionale degli Ordini dei Medici. Tale accordo, basato sulla Delibera della Regione Toscana n. 112 del 20 febbraio 2012 e sull’Accordo di Raccomandazioni del 25 novembre 2005, stabilisce che la somministrazione dei farmaci deve essere resa possibile per gli alunni con patologie certificate che richiedono l’erogazione dei farmaci durante le ore scolastiche.

Il Piano Terapeutico, oltre a definire i tempi, la posologia e le modalità di conservazione dei farmaci, prevede che il personale scolastico che si occupa della somministrazione non debba avere competenze sanitarie specialistiche, a meno che la somministrazione non richieda discrezionalità tecnica. In questo caso, l’AUSL interviene direttamente per garantire l’assistenza sanitaria con personale qualificato.
Un altro aspetto rilevante dell’Intesa riguarda la tutela della privacy degli studenti: non è necessario esplicitare la diagnosi medica per attivare la procedura di somministrazione. La scuola, in collaborazione con l’ASL di riferimento, si occuperà di organizzare eventuali corsi di formazione per il personale scolastico disponibile e predisporrà la documentazione necessaria.
Questa collaborazione tra scuole, famiglie e istituzioni sanitarie garantisce un approccio strutturato e sicuro per gestire le necessità terapeutiche degli studenti, salvaguardando al contempo il loro diritto allo studio.
Somministrazione farmaci a scuola modulistica
Allegato A – Richiesta di somministrazione di farmaco salvavita.
Allegato B – A cura del pediatra o MMG.
Allegato C – Prosecuzione della somministrazione.
Allegato D – Autosomministratine farmaci.
Allegato – Procedura databreach.
Come apprendere con Siforma per somministrare farmaci.
Con Siforma, apprendere la competenza per somministrare farmaci salvavita diventa un processo chiaro e strutturato, volto a garantire sicurezza e prontezza nelle emergenze scolastiche. Il corso si concentra su una formazione pratica e teorica che copre ogni aspetto della somministrazione dei farmaci, attraverso un percorso articolato in cinque obiettivi principali.
- Apprendere le basi della farmacologia: I partecipanti acquisiscono le conoscenze fondamentali sui farmaci salvavita, comprendendo come agiscono sul corpo umano e come scegliere il farmaco giusto a seconda della situazione. La padronanza delle diverse categorie di farmaci è essenziale per intervenire in modo efficace in emergenza.
- Conoscere le modalità di somministrazione: Il corso insegna le tecniche appropriate per somministrare i farmaci, sia per via orale, intramuscolare o intravenosa. Durante le lezioni, i partecipanti imparano a riconoscere le migliori modalità di somministrazione in base alla situazione specifica e alle esigenze del paziente.
- Comprendere le procedure di dosaggio: La precisione nel dosaggio è fondamentale. Attraverso esempi pratici e simulazioni, i partecipanti impareranno a calcolare il dosaggio corretto, considerando l’età, il peso corporeo e le condizioni specifiche dell’alunno. Questo approccio mirato riduce il rischio di errori e garantisce interventi sicuri.
- Gestire situazioni di emergenza: La gestione delle crisi è al centro del corso. Siforma fornisce strumenti e conoscenze per affrontare tempestivamente situazioni critiche, sviluppando la capacità di mantenere la calma e agire in modo appropriato, garantendo la somministrazione del farmaco nel minor tempo possibile.
- Promuovere la sicurezza degli alunni: Infine, l’attenzione alla sicurezza del paziente è costante. Il corso copre tutte le precauzioni necessarie, come l’igiene, la corretta etichettatura dei farmaci e una precisa documentazione di ogni intervento.
L’obiettivo di Siforma è garantire una formazione completa per il personale scolastico cosicché possa essere preparato e consapevole su come agire in emergenza per tutelare la salute e il benessere degli studenti.

