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La formazione dei neoassunti: tutto quello che c’è da sapere.

formazione dei neoassunti

Tabella dei contenuti

Molte sono le domande che accompagnano un tema tanto discusso quanto dibattuto, ovvero la formazione dei neoassunti. Quando deve avvenire tale formazione? Quando è obbligatoria? In che cosa consiste? In questo nuovo contenuto con Siforma risponderemo a queste domande fornendoti una maggior comprensione sull’argomento in esame, su quali sono le sanzioni e spiegando più in dettaglio in quali occasioni il Datore di Lavoro deve formare i lavoratori.

Quando deve avvenire la formazione dei neoassunti?

Per quanto riguarda la domanda che introduce questo nuovo paragrafo dobbiamo fare affidamento al d.lgs 81/2008 e all’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011. Cosa ci dicono? Procediamo con ordine. L’Accordo Stato Regioni ci dice che il datore di lavoro deve avviare i nuovi dipendenti ai corsi di formazione prima dell’inizio del lavoro e con possibile deroga a ciò, stabilita in un massimo di 60 giorni dall’assunzione.

Dunque, l’obbligo di completare il percorso formativo prima dell’effettivo inizio delle attività lavorative può essere derogato in situazioni eccezionali, consentendo al datore di lavoro di adempiere a tale obbligo anche dopo l’assunzione. È importante sottolineare che il termine di 60 giorni rappresenta il limite massimo entro il quale il lavoratore deve aver concluso il proprio percorso formativo nel caso di deroga dal momento dell’assunzione.

formazione dei neoassunti

L’articolo 37 del D.Lgs 81/08 sottolinea ulteriormente l’importanza della formazione dei lavoratori e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), stabilendo che tali attività formative debbano svolgersi durante l’orario di lavoro e non comportino alcun costo per i dipendenti.

Queste disposizioni garantiscono che ogni lavoratore abbia accesso alla formazione necessaria per svolgere le proprie mansioni in modo sicuro e conforme alle normative vigenti, contribuendo così a creare un ambiente lavorativo sicuro e protetto per tutti.

In cosa consiste la formazione? La formazione obbligatoria.

Per rispondere a questa domanda bisogna considerare la tipologia di rischio annesso al contesto lavorativo. La formazione obbligatoria risponde a questo contesto. Tuttavia, ciò non è sufficiente per capire in cosa consiste la formazione dei neoassunti. È importante sapere che per i neoassunti esistono due moduli di formazione: una formazione generale e una formazione specifica. Scopriamole più in dettaglio.

L’articolo 37 del D.Lgs 81/08 stabilisce che il datore di lavoro è tenuto a garantire una formazione adeguata in materia di salute e sicurezza per tutti i lavoratori, includendo concetti fondamentali come rischio, prevenzione e organizzazione aziendale. Scopriamo più in dettaglio queste due tipologie di formazione.

La formazione generale sulla sicurezza, della durata minima di 4 ore, fornisce una base comune a tutti i lavoratori, indipendentemente dalle caratteristiche dell’azienda o dal settore di appartenenza. Essa copre concetti essenziali come rischio, prevenzione, organizzazione aziendale e diritti dei lavoratori, ed è disponibile anche in modalità e-learning.

La formazione specifica, invece, si concentra sui rischi specifici legati alle mansioni e al settore di appartenenza dell’azienda. La sua durata varia in base al livello di rischio e al codice ATECO dell’azienda. Secondo l’Accordo Stato-Regioni del 21/12/11, i corsi possono durare:

  • 4 ore per aziende classificate a “Rischio Basso” (anche in modalità E-Learning)
  • 8 ore per aziende classificate a “Rischio Medio
  • 12 ore per aziende classificate a “Rischio Alto

Questo approccio garantisce che i lavoratori non solo acquisiscano una conoscenza generale della sicurezza sul lavoro, ma ricevano anche una formazione specifica per affrontare i rischi particolari legati al loro ambito lavorativo, contribuendo così a garantire un ambiente sicuro e protetto per tutti i dipendenti.

Formazione dei neoassunti e aggiornamento: Quando deve avvenire?

Prima abbiamo visto quando deve avvenire la formazione dei neoassunti in azienda con la possibile deroga dei 60 giorni dall’assunzione. Ma cosa accade in caso di aggiornamento oppure il lavoratore cambia mansione con nuove responsabilità all’interno della stessa azienda?

formazione dei neoassunti e aggiornamento

La formazione dei neoassunti rappresenta un processo continuo e dinamico che non si limita all’ingresso di un nuovo dipendente in azienda. Questo significa che possono verificarsi casi di aggiornamento quando il lavoratore viene assegnato a nuovi incarichi o quando sono introdotte modifiche significative nell’ambiente lavorativo.

In particolare, la normativa stabilisce che l’aggiornamento della formazione dei lavoratori è necessario nei seguenti casi:

a) All’inizio del rapporto di lavoro o dell’utilizzo qualora si tratti di somministrazione di lavoro;

b) In caso di trasferimento o cambiamento di mansioni, poiché nuove responsabilità possono richiedere competenze aggiuntive o diverse;

c) All’introduzione di nuove attrezzature di lavoro, tecnologie o sostanze pericolose, che comportano la necessità di acquisire conoscenze specifiche per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro.

Questi momenti chiave rappresentano situazioni in cui i lavoratori debbono essere nuovamente e adeguatamente formati e informati sui rischi e sulle procedure di sicurezza, contribuendo così a mantenere un ambiente lavorativo sicuro e protetto per tutti.

Cosa succede al datore di lavoro che non rispetta tali norme?

In base all’articolo 55, comma 5, lettera c) del D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro che non assicura la adeguata formazione dei neoassunti può essere soggetto a sanzioni.

Queste sanzioni possono consistere in un arresto che va da due a quattro mesi o in un’ammenda che va da 1.200 a 5.200 euro. Le violazioni che possono portare a queste sanzioni includono quelle relative all’articolo 18, comma 1, lettere c), e), f) e q), all’articolo 36, commi 1 e 2, all’articolo 37, commi 1, 7, 9 e 10, all’articolo 43, comma 1, lettere d) ed e-bis) e all’articolo 46, comma 2.

Inoltre, l’articolo 12 del D.Lgs. 81/08 attribuisce il compito di vigilare sull’osservanza di tali norme all’Azienda Sanitaria Locale competente (ASL) e, in alcuni casi definiti dalla legge, al Comando dei Vigili del Fuoco. Questi enti hanno il compito di monitorare il rispetto delle normative sulla sicurezza sul luogo di lavoro e di intervenire in caso di violazioni, garantendo così un adeguato controllo e protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori.

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